È un'espressione del servo di Dio Luigi Giussani. Il teologo lombardo riferisce questa espressione al mistero dell'Incarnazione di Gesù e ha davanti l'immagine della grotta di Betlemme. Mi sono soffermato a riflettere su questa profonda intuizione nel Tempo di Natale, ora ritorno a pensare che "questo luogo c'è" può aiutarci a capire il significato dei Santuari nel mondo intero. Durante il cammino della Chiesa l'Onnipotenza misericordiosa di Dio si è manifestata con particolare evidenza in alcuni luoghi; il popolo cristiano ha accolto questi segni ed ecco sono nati i Santuari.
Sì... Re è un luogo dove a partire dalla sera del 29 aprile 1494 la Misericordia di Dio si è manifestata in maniera evidente attraverso il miracolo del Sangue.
San Giovanni Paolo II così scriveva riguardo ai luoghi santi: "Si potrebbe parlare di una specifica geografia della fede e della pietà mariana, che comprende tutti questi luoghi di particolare pellegrinaggio del popolo di Dio, il quale cerca l'incontro con la Madre di Dio".
All'inizio di questo nuovo anno di Grazia 2026 mi è caro ripetere: "Questo luogo c'è..."
All'inizio del novecento il venerabile Silvio Gallotti scriveva: "È necessario che chi vuol bere venga alla fonte".
Il beato Rosmini ci suggerisce i modi per sostare presso la sorgente: Adorare, Tacere, Godere.
Buon Anno a tutti!
Padre Giancarlo
