Così è stato inciso nella pietra antistante il Santuario nel mese di luglio 2026, mentre è stata piastrellata la Piazza con lastre di Sarizzo. Entrando, così, in Santuario siamo aiutati ad accogliere questo gioioso invito che ci viene dalla Parola del Signore e precisamente dal capitolo IV della Lettera agli Ebrei: «Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno» (Eb 4,16). Il Beato Columba Marmion così commenta questo testo : «L’altare è il “trono della Grazia” a cui dobbiamo accostarci con sicurezza al fine di trovare la grazia e la certezza di essere soccorsi in tempo opportuno». Il beato prosegue: «cum fiducia»: con confidenza. È la condizione per essere esauditi. Noi dobbiamo offrire il santo sacrificio ed assistervi con fede e confidenza. Questo sacrificio agisce in noi; i suoi frutti sono inesauribili, ma essi si misurano dalle nostre disposizioni interiori. Vi sono per noi in ogni Messa possibilità infinite di perfezione e di santità, ma la misura delle grazie che noi vi riceviamo è in relazione alla nostra fede ed al nostro amore. Il mio augurio fraterno, dunque, è che ci possiamo accostare con fiducia e. salendo a Re, guardiamo all’altare-trono di Grazia e, mentre professiamo questa verità centrale della nostra fede, ascoltiamo il comando che Maria ci rivolge: «Fate quello che vi dirà». Maria ci guida a Gesù e ci conduce all’altare e ci ripete con i santi: Accostiamoci al trono di Grazia!
P. Giancarlo
