i 110 anni del Bollettino

12 dicembre 2019

i 110 anni del Bollettino

110 ANNI DI SERVIZIO

Nel 2019 è stato raggiunto un significativo traguardo: il nostro Bollettino ha da poco compiuto centodieci anni. Questo opuscolo è un prezioso strumento, utile a far conoscere i molteplici aspetti della vita del Santuario: funzioni, lavori, incontri, discorsi, spiritualità, e a far sentire partecipi di tutto questo i tanti devoti della Madonna di Re sparsi in Italia e nel Canton Ticino. Oggi si presenta nell'agile eleganza di un libretto di trentadue pagine ricche di fotografie che lo rendono vivace e accattivante. Le cronache ci dicono che è sorto centodieci anni fa per iniziativa di un prete che ha lasciato un'impronta indelebile nella vita di Re e della Val Vigezzo: mons. Giovanni Antonio Peretti, parroco di Re e rettore del Santuario. Le opere intraprese da questo esimio pastore sono diverse e tutte molto significative: la costruzione dell'ospizio Barbieri, della casa parrocchiale, la progettazione e l'inizio della costruzione della Basilica, l'istituzione della Festa dei Bambini. Per coinvolgere molte persone nelle sue iniziative, in particolare la costruzione della basilica, egli ha pensato di dare vita ad un opuscolo che uscisse ogni mese. Il primo numero, datato 1º aprile 1909, si presentava nella semplicità di 8 pagine stampate dalla Tipografia Salesiana di Torino. Il titolo è: Il Santuario di Re. Periodico Mensile. Il periodico nasceva con l’approvazione e la benedizione del Vescovo di Novara, segno della comunione d’intenti col pastore della diocesi gaudenziana. Riportiamo integralmente il testo apparso sul primo numero:

«Ill.mo e Molto Reverendo Signore Arciprete,

Mi congratulo vivamente con la S. V. M. R. per il proposito encomiabilissimo di dar vita a un Periodico che faccia conoscere cotesto insigne Santuario, promuova il culto e la devozione alla SS. Vergine e caldeggi l’erezione di un nuovo tempio in onore della miracolosa Vergine del Sangue, richiesto ormai dall’importanza del Santuario stesso e più ancora dall’affluenza dei pellegrini e divoti della Celeste Madre. (...)

Non posso quindi fare a meno di approvare con tutto il cuore la pubblicazione da Lei ideata del Bollettino e faccio voti, affinché esso raggiunga gli scopi proposti e presto ci sia dato veder sorgere il magnifico tempio disegnato dall’illustre architetto prof. Edoardo Collamarini e che dovrà senza dubbio riuscire uno dei più grandiosi monumenti religiosi della nostra Diocesi.

Voglia quindi la SS. Vergine prosperare il periodico che ne celebrerà le glorie e Le preparerà una più splendida sede, e nel tempo stesso ricolmare de’ suoi celesti favori la Redazione e tutti i devoti lettori, che io pure con tutto l’affetto benedico».

Le diverse finalità dell’opuscolo erano indicate dallo stesso Peretti nella prima pagina del primo numero. Riteniamo opportuno riportare integralmente l’articolo:

«Nel pubblicare questo bollettino nutriamo fiducia di far cosa gradita a tutti i devoti della nostra Madonna del Sangue specialmente ai Vigezzini, molti dei quali già da tempo ci avevano espresso il desiderio di veder diffuse le notizie di questo Santuario con qualche pubblicazione periodica.

Esso viene a voi, o devoti lettori, in forma assai umile e col solo proposito di recarvi una buona parola, una notizia desiderata. Vi parlerà, dopo alcune brevi considerazioni sui vangeli delle domeniche e sulle feste del mese, di tutto ciò che riguarda la vita del Santuario, le feste e i pellegrinaggi, le visite di persone illustri. Vi porterà pure la relazione di quelle grazie ottenute coll’intercessione della nostra Madonna, di cui si avranno notizie precise. E cominciandosi, come si spera, tra breve, la costruzione del nuovo tempio monumentale, vi terrà informati del progresso dei lavori e di ogni novità interessante a questo riguardo.

Per voi, o Vigezzini, avrà poi una parte consacrata alle notizie più importanti dei vari paesi della Valle. Porterà pure talora informazioni che potessero interessare la vita economica e specialmente l’agricoltura del nostro paese.

Possa questo nostro umile foglio contribuire in qualche modo a stringere sempre più la famiglia vigezzina intorno alla nostra cara Madonna, che tanta parte ebbe nella vita del nostro paese nei tempi passati, sicché verso di Lei duri viva e s‘accresca la più tenera divozione».

Diversi sono gli elementi che lo compongono. In Un pensiero sul Vangelo si presentano i commenti, semplici e nello stesso tempo pertinenti ed efficaci, delle letture dei giorni festivi, mentre Le feste del mese offre il programma delle feste e un commento su quelle trascorse.

La cronaca del Santuario riporta gli eventi salienti della vita del santuario e dedica ampio spazio ad illustrare ai lettori il progetto del Collamarini e l’avanzamento dei lavori. Forte è la sollecitazione della generosità dei lettori: «ci permettiamo solo di dire che tocca ora ai fedeli devoti della nostra cara Madonna sollecitare l’inizio dei lavori colle loro generose oblazioni; tutto dipende dalla loro carità». Geniale è lo stratagemma utilizzato per incentivare le oblazioni: «un mezzo molto semplice e direi popolare si offre a tutti per concorrere nelle spese, sottoscrivendosi cioè per uno o più metri cubi di muratura: per ogni metro cubo è fissata l‘offerta di L. 10. I nomi di tutti i sottoscrittori saranno conservati in apposito quadro nella sacrestia del Santuario. Ai benefattori più insigni sarà consacrato uno speciale ricordo nel nuovo tempio. Tutti poi saranno ricordati in modo particolare nelle pubbliche preghiere che ogni giorno si fanno nel Santuario e saranno per loro applicate le sante messe nelle principali solennità del’anno».

In Cronaca Vigezzina si narrano le tappe principali della vita delle varie comunità vigezzine.

Grazie e favori, invece, raccoglie le lettere delle persone che attribuiscono all’intercessione della Vergine del Sangue un evento favorevole. Dal n. 2 ne Il Santuario si racconta a puntate la storia del miracolo.

Il numero di quanti usufruiscono del periodico del santuario è impressionante: «Il Bollettino del Santuario di Re entrando nel suo secondo anno di vita ringrazia vivamente tutte quelle persone che, colla loro cooperazione morale e materiale, hanno contribuito al suo sviluppo, e fa voti, che i 3500 lettori abbiano a passare l’anno, or ora incominciato, sotto la protezione della Vergine del Sangue».

Il bollettino dopo cento anni gode di un vasto numero di persone che lo leggono con interesse. Chiudiamo con una riflessione: quanto il Peretti ha fatto resta davanti agli occhi di tutti e, pur conoscendo cambiamenti di forma, nella sostanza resta fedele all'intuizione originaria. Il bollettino, come l'ospizio, la basilica e la festa dei bambini ci dice della grandezza di un uomo che si è speso in tutti i modi possibili perchè il messaggio della Madonna del Sangue fosse conosciuto e accolto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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