un segno indelebile

04 luglio 2020

un segno indelebile

I tanti pellegrini, che in questi giorni si recano in Santuario per una sosta di rigenerazione in questo periodo convulso ed incerto, possono notare una novità.

Nella piazzetta dietro il Santuario vi è un'aiuola ben curata e rallegrata da fiori dai colori vivaci. Da alcuni anni vi è un cippo che commemora i tanti padri che nel corso del XX secolo prestarono la loro cura pastorale a servizio del Santuario. Oggi accanto ad esso è stata aggiunta una lapide che a molti di noi evoca un ricordo tanto caro quanto struggente. Su di essa infatti è incisa una scritta: Dilexi decorem domus tuae (ho amato il decoro della tua casa). Queste parole possono rappresentare la cifra dell'esistenza di un amico che ci ha abbandonato troppo presto, lasciandoci nel cuore una profonda traccia di dolore: Marino. Sotto un'immagine su ceramica lo raffigura   con Mons. Cosulich: si danno la mano. Era il 70° di Messa di Monsignore. Una forte amicizia legava quei due servi del Signore. Il Signore li ha voluti insieme anche nell'ultimo passaggio. Sono, infatti, entrati nella Liturgia del Cielo il 17 ottobre 2019 a distanza di un'ora. Ci pare giusto che, mentre passiamo accanto al Santuario, li ricordiamo. Entrambi ci hanno testimoniato come servire il Signore sia fonte di Gioia!

Cogliamo l'occasione anche per ringraziare, per il dono della ceramica, uno dei tanti amici che collaborano generosamente col santuario.

 

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