Il quarantesimo di Messa del Rettore

08 dicembre 2020

Il quarantesimo di Messa del Rettore

Una sorpresa programmata da tempo e preparata con impegno e meticolosità da molte persone, anche se, a motivo della pandemia, non è stato possibile realizzare tutto quanto era stato progettato. Così può essere definito l'evento di martedì 8 dicembre. È un giorno molto importante per la Chiesa, essendo la festa dell'Immacolata. È stato scelto per festeggiare un significativo traguardo raggiunto da Padre Giancarlo Julita, Rettore del nostro Santuario: 40 anni di Sacerdozio. Una festa allestita da enti ed associazioni presenti nel paese: il Comune, il Guppo Alpini, la Pro Loco di Re, il Comitato festeggiamenti di Dissimo.Segnaliamo la presenza della Dirigente Scolastica dell'Istituto comprensivo di Valle, professoressa Grazia Bergamaschi, e sia dell'attuale sindaco di Villette, signora Monica Tadina, sia del suo predecessore, cavalier Pierangelo Adorna. Una partecipazione ampia, segno della riconoscenza della popolazione verso l'azione pastorale ed amministrativa di P. Julita in questi 32 anni di Rettorato. Portavoce del sentimento della gente è stato il Sindaco di Re, ingegner Massimo Patritti. All'inizio della messa del pomeriggio si è rivolto al Padre con queste parole:

«Buongiorno Padre, Innanzitutto ci scusiamo per questa interruzione della funzione, ma abbiamo un motivo più che valido... quest'anno lei ha raggiunto un importante traguardo e non potevamo finire l'anno senza dimostrarle la nostra gratitudine per tutto quello che ha fatto e per tutto quello che Lei è per la nostra comunità.  Un grazie davvero grande per il suo impegno nel rendere ancora più bello il nostro Santuario e tutta l'area circostante. Un grazie per la collaborazione, la disponibilità e l'attenzione che ha sempre dimostrato verso l'Amministrazione comunale, le Associazioni e tutta la popolazione del nostro Comune.

Tutte le associazione del Comune: Sportiva, Gruppo Alpini, Associazione Festeggiamenti Dissimo, Pro Loco hanno partecipato in rappresentanza di tutta la popolazione del Comune di Re e con la collaborazione del piccolo coro alla realizzazione di questo dono che oggi le consegniamo, realizzazione che assume un aspetto particolare perché solo grazie alle abili mani di Marinella, ha raggiunto il perfetto risultato.

Ancora una volta, Padre, dobbiamo dire grazie ad una persona che, a parte i suoi famigliari, le ha voluto un bene così grande che aveva già predisposto tutto per festeggiare questa ricorrenza così importante, lasciandoci il solo compito di realizzarla al meglio. Sì, padre, il nostro Marino aveva già pensato a tutto. Purtroppo con la situazione in cui ci troviamo abbiamo dovuto restringere un po' e molte persone che avrebbero voluto partecipare, oggi non possono essere qui fisicamente,ma sicuramente tutti hanno un pensiero particolare per lei.

Ecco il nostro dono, Padre. Abbiamo voluto che a portarglielo fossero alcuni dei nostri bimbi della Scuola d'infanzia, il nostro ed il suo futuro. Ci auguriamo che ogni volta che indosserà questa pianeta possa sentire il calore e l'affetto di tutti noi». 

Ed ecco che dal fondo del Santuario è sbucato un gruppo di bambini dell'Asilo di Re, in costume, che portavano un paramento liturgico. Si tratta di una pianeta di particolare valore: alla preziosità del tessuto è stata aggiunta la finezza della lavorazione della signora Carrara Marinella. Prontamente il Padre ha  dismesso l'abito con cui aveva iniziato la Messa,  per indossare il nuovo gradito dono.

L'esecuzione dei canti è stata affidata al piccolo Coro di Re, magistralmente diretto dalla maestra Patrizia Locatelli. La celebrazione è guidata dal cerimoniere Pietro Punginelli. Durante l'omelia p. Julita, visibilmente commosso, ha ricordato tutte le persone conosciute qui a Re ed accomunate dalla devozione alla Madonna. In esse ha visto dei modelli da imitare. Le ha affidate alla Vergine del Sangue, invocata con il titolo Mater omnium (madre di tutti). Lo ha fatto con le parole di un canto composto dal celeberrimo maestro Bepi de Marzi, Signore delle cime: «Santa Maria, Signora della neve, copri col bianco, soffice mantello il nostro amico, il nostro fratello, su nel Paradiso, su nel Paradiso, lascialo andare per le tue montagne» . La Madonna, ha proseguito il celebrante, ci accompagni nel nostro cammino.

La celebrazione, pur nel rispetto delle norme del distanziamento,è stata seguita da un buon numero di persone.

Dalla penna di chi scrive giungano a padre Giancarlo  gli auguri per una proficua continuazione del cammino a servizio della Madonna di Re: ad maiora!

 

 

 

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