Festa di S. Maurizio

17 gennaio 2021

Festa di S. Maurizio

Gli alpini nel presbiterio della Basilica a fare corona all'altare. Questa è l'immagine suggestiva che si presentava ai tanti che hanno partecipato alla messa delle 11. La presenza degli alpini, tutti con il loro caratteristico cappello, alcuni anche con i gagliardetti di sezione o di gruppo,  era dovuta al fatto che oggi si celebrava la festa del Patrono della Parrocchia di Re, S. Maurizio martire, protettore anche del Corpo degli Alpini. La Sezione degli Alpini di Domodossola era rappresentata dal presidente Giovanni Grossi, il Comune di Re dal Sindaco ingegner Massimo Patritti. Celebrava un alpino in congedo: don Piercarlo Comazzi, penitenziere del Santuario. Nel lontano 1983 aveva svolto il servizio di leva a Trento. La funzione era allietata dai canti eseguiti dal Piccolo coro, diretto dalla maestra Patrizia Locatelli. All'organo accompagnava i canti Alessandro Ramoni; alla tromba il figlio Francesco. L'omelia è stata svolta da Padre Giancarlo, Rettore del Santuario. Guardando lo stendardo di S. Maurizio, che campeggiava al fianco dell'ambone, egli ha ricordato la testimonianza di coerenza cristiana offerta da Maurizio e dagli altri compagni, soldati dell'esercito romano, che preferirono il martirio all'obbedienza all'ordine dei comandanti, che contrastava la morale cristiana. Riferendosi al monumento, che da lì a poco sarebbe stato inaugurato, ha esortato i presenti a lasciare segni tangibili del nostro operato nelle vicende del quotidiano. Traendo poi ispirazione dalla preghiera degli Alpini, il cui Incipit è Su le nude rocce, il predicatore invitava ad aggrapparsi alla Roccia che è Cristo. Al termine della funzione l'alpino Ivano Valente ha recitato la preghiera. In seguito i partecipanti si sono spostati presso il Piazzale degli Alpini. Lì infatti, vi era il monumento avvolto dal tricolore. Dopo il saluto del presidente sezionale e del sindaco  ha preso la parola il Capogruppo di Re Pio Cantadore. Visibilmente emozionato ha spiegato a tutti il valore simbolico del monumento che, dopo l'alzabandiera, è stato scoperto e benedetto.

Il monumento alla bellezza unisce un forte simbolismo. Su un blocco di sarizzo, a forma di punta di montagna, vi è una statua in bronzo di un alpino con a fianco un'aquila, simbolo degli alpini in quanto evocativa di forza e coraggio. Colpisce l'attenzione anche la scritta in caratteri grandi Su le nude rocce, come detto prima, l'inizio della preghiera degli alpini. Suddetta preghiera è incisa integralmente in una pergamena più in basso. Si nota anche un bassorilievo opera di Valerio Patritti che raffigura i segni distintivi degli alpini.

Dalle colonne di questo sito vogliamo comunicare ai nostri 25 lettori il ringraziamento al gruppo Alpini di Re per la profiqua collaborazione.

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