5 agosto 1922

18 febbraio 2021

5 agosto 1922

Da qualche giorno una data m'interroga e mi sollecita allo stesso tempo: 5 agosto 1922.

In quel giorno mons. Giovanni Antonio Peretti pose la prima pietra della Chiesa nuova, che nel 1958, per la benevolenza del Papa Pio XII, sarebbe diventata Basilica Romana.

Dunque fra 18 mesi si compiranno 100 anni per la nostra Basilica.

Un cammino lungo, sofferto, ma con evidenti positivi risultati.

Per comprendere meglio possiamo rileggere il Volume scritto nel 2011 dall'Architetto Giacomo Bonzani.

Nei prossimi mesi conto di ripercorrere sinteticamente questo lungo e meritorio cammino; ora mi preme anticiparvi un segno che porremo davanti alla Miracolosa immagine nell'agosto del 2022: La ROSA d'ORO.

La rosa d'oro è già a Re ed è stata provveduta con lungimiranza e preveggenza dal caro Giuseppe Cadario. In quel giorno solenne S. E. Mons. Franco Giulio Brambilla la deporrà davanti alla Sacra Icona della Madonna di Re per esprimere la gratitudine di un popolo che riconosce e ringrazia Maria: Madre di bontà e di Misericordia.

E diremo: «Grazie, Maria, per questa tua grande casa aperta ad accogliere tutti i tuoi figli.»

La rosa d'oro, che non appassisce, sarà il segno della vera devozione a Maria: devozione che non teme le mode perché fa parte del mistero centrale della nostra fede: l'Incarnazione del Figlio di Dio (Sacrosanctum  Concilium 103).

Quando il Vescovo avrà deposto la Rosa d'oro tutto il popolo canterà l'inno di ringraziamento e di affidamento a Maria.

Mi  permetto di proporre questo testo antico (sec XV) che si conserva nell'archivio capitolare di Oristano e comincia con queste parole: Te matrem Dei laudamus.

Il testo  originale è in latino, ma ve lo presento in italiano con qualche mia devota aggiunta. Ecco il testo che guiderà la preghiera il 5 agosto 2022:

«Ti lodiamo o Madre di Dio, ti proclamiamo la Sempre Vergine Maria.

Tutta la terra ti venera come la Sposa dell'eterno Padre.

Te ogni creatura angelica proclama con voce incessante:

Santa, Santa, Santa è Maria, Madre di Dio, Vergine e Madre.

Pieni sono i Cieli e la terra della maestà e gloria del  frutto del tuo seno.

Te il glorioso coro degli Apostoli esalta come Madre del Creatore.

Te la candida schiera dei martiri glorifica come Madre di Cristo.

Te il glorioso esercito dei Confessori chiama Tempio della Trinità.

Te tutta la corte celeste onora come Regina.

E regna su di noi e custodisci questa terra che hai bagnata con il tuo sangue prezioso.

Te il popolo santo di Dio acclama in tutto il mondo, invocandoti Madre della Chiesa.

Tu mediatrice di Dio e che ami ogni uomo.

Tu per liberare l'uomo esule hai portato in seno il Figlio di Dio.

Tu pregaLo per noi, Vergine Maria!

Ti preghiamo di venire in aiuto ai tuoi servi, raccolti in questa Basilica centenaria.

In Te speriamo dolce Maria, perché tu ci difenda in eterno»

 

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